INFORMAZIONI Il giusto collutorio per gengive infiammate: come sceglierlo? | Parodontite
Piorrea: malattia parodontale | Tel. 800 090 106

Il giusto collutorio per le gengive infiammate: come sceglierlo?

Posted on Novembre 9, 2015

L’abitudine ad una corretta igiene orale è un gesto quotidiano fondamentale affinché denti e gengive siano sempre curati ed in perfetta salute. L’utilizzo costante di spazzolino, filo interdentale e collutorio preserva il cavo orale dall’insorgenza di problematiche spesso correlate ad una igiene orale trascurata e sommaria ed alla conseguente proliferazione batterica.

Lo spazzolamento garantisce l’eliminazione di residui alimentari e la rimozione della placca, i quali costituiscono gli elementi di base per la replicazione batterica. Allo stesso modo, il filo interdentale assicura la pulizia degli spazi interdentali dove le setole dello spazzolino non riescono ad arrivare, limitando la deposizione e la fermentazione di cibarie.

Infine il colluttorio assicura una pulizia ed una fonte antisettica ulteriore, utile a limitare gli episodi di dolore ed infiammazione gengivale, oltre che le sue recidive.

In corso di gengiviti un collutorio qualunque può non risultare sufficiente alla disinfiammazione gengivale perché non dotato di principi antibatterici.

Risultano invece decisamente utili ad eliminare i sintomi di infiammazione i collutori che contengono i seguenti componenti:

1) Clorexidina gluconato

La clorexidina gluconato è un antibatterico dall’azione a lungo termine, poiché è in grado di esercitare il suo potere antibiotico fino a 12 ore dall’utilizzo. Accanto alla sua importante azione antisettica, legata alla percentuale presente nel collutorio, la clorexidina ha anche un’azione antiplacca. E’ tuttavia doveroso ricordare che, sebbene la clorexidina sia utile a tenere sotto controllo il fastidio dovuto all’infiammazione, NON ne risolve le cause. Quindi, in caso di gengive infiammate e che sanguinano, va bene ricorrere a colluttori a base di questo principio attivo, ma è doveroso fissare contestualmente un appuntamento dal proprio medico di fiducia per indagare e risolvere la patologia che causa questo fastidioso sintomo. Inoltre la clorexidina, se usata abitualmente, tende a macchiare i denti.

2) Olii essenziali di camomilla e aloe vera

Gli olii essenziali di camomilla e aloe vera contribuiscono all’azione lenitiva delle mucose gengivali infiammate, ma esercitano anche un’importante funzione, disinfiammante la camomilla e rigenerante l’aloe vera, che contribuisce a proteggere e ripristinare i tessuti danneggiati;

3) Estratto di Hamamelis Virginiana

La peculiarità di questo principio attivo erboristico è quello di avere un’azione disinfiammante come conseguenza della vasocostrizione indotta sui vasi capillari periferici: automaticamente, diminuendo notevolmente l’afflusso di sangue alle gengive infiammate, viene meno anche la fonte di nutrimento primario dei batteri che tendono a ridursi numericamente;

4) Lidocaina

Alcuni collutori specifici per gengiviti particolarmente severe possono contenere lidocaina, un anestetico locale utile ad eliminare il dolore quando risulta intenso ed insistente: tutta via si tenga presente che la lidocaina ha una funzione prettamente sintomatica e non curativa;

5) Xilitolo

Lo xilitolo ha un’azione prettamente antiplacca per cui viene addizionato al collutorio per gengiviti al fine di evitare l’ulteriore deposito di substrato utile alla replicazione batterica, causa primaria dell’infiammazione.

Tags: carie, gengivite e parodontite