INFORMAZIONI Alito Cattivo la Mattina: perché accade | Parodontite
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Alito cattivo la mattina

Posted on Maggio 22, 2015

L’alito cattivo rappresenta certamente uno dei primi segnali d’allarme della malattia parodontale. Va tuttavia precisato che l’alito cattivo la mattina riguarda un gran numero di persone: durante il sonno, infatti, il processo di salivazione diminuisce drasticamente, esattamente come il movimento della lingua e delle mascelle. In questo modo, i piccoli residui di cibo rimasti tra i denti dopo la cena rimangono in bocca e ristagnano a causa dei batteri presenti nella cavità orale.

Tutto ciò provoca un odore sgradevole, che è comunemente chiamato alito cattivo mattutino. L’alito ritorna normale dopo che ci si è lavati i denti oppure dopo che si è fatta colazione (anche in questo caso dopo ci si deve lavare i denti). Ciò è dovuto al fatto che queste due azioni provocano la ripresa della salivazione, che aiuta ad eliminare i residui di cibo. Attenzione: anche in assenza di residui di cibo in bocca, soffre di alito cattivo la mattina chi è affetto da congestione nasale oppure chi durante il sonno respira con la bocca.

Per capire se si soffre di alito cattivo la mattina, un facile accorgimento è strofinare un cucchiaino sulla lingua e, dopo aver fatto passare 5 secondi, annusarlo da 5 cm di distanza. In alternativa si può passare il filo interdentale tra un dente e l’altro e procedere nello stesso modo: se il filo o il cucchiaio ha un odore spiacevole si soffre di alito cattivo.

Oltre alla parodontite, che è senza ombra di dubbio una patologia portatrice di alitosi, altri sintomi indicatori di questo tipo di problema sono il fatto di avere le gengive gonfie o sanguinanti quando ci si lava i denti. Indicativo è anche il fatto che il dentista consigli di prestare attenzione alle gengive e di usare uno spazzolino diverso ed il filo interdentale. Inoltre, hanno sempre l’alito cattivo al mattino le persone che fumano lontano dai pasti e che non si lavano subito dopo i denti. In questo modo, infatti, l’odore non è eliminato dagli alimenti, dall’acqua e dalla salivazione e rimane a ristagnare in bocca.

È bene ricordare che anche seguire una dieta drastica oppure stare a digiuno può causare l’alito cattivo, in quanto conseguenza dell’uso del glucosio dei muscoli da parte dell’organismo.

Per evitare l’alito cattivo la mattina la cosa fondamentale è l’igiene dentale.

Oltre a migliorare ed intensificare la propria igiene orale quotidiana (lavarsi bene i denti almeno due volte al giorno, spazzolando accuratamente anche il bordo della gengiva e utilizzando un dentifricio al fluoro), si può anche pulire la lingua (i pulisci-lingua sono economici e in vendita in qualunque farmacia) e utilizzare il filo interdentale.

Il filo interdentale è lo strumento ideale per rimuovere i residui di cibo rimasti tra un dente e l’altro, e deve essere usato almeno una volta al giorno.

Altri accorgimenti sono di evitare o limitare gli alimenti maggiormente responsabili dell’alito cattivo (aglio, carne, cipolla), il tabacco e le bevande alcoliche. In più è bene rivolgersi al proprio dentista per eseguire due volte l’anno un intervento di detartrasi (ablazione del tartaro).

Attenzione: se si utilizzano protesi dentarie o dentiere complete è necessario disinfettarle spesso (la cosa migliore è farlo dopo ogni pasto) e spazzolarle bene.

Alito cattivo: un sintomo della parodontite

A volte, tuttavia, l’alito cattivo la mattina è sintomo di patologie più gravi: la prima tra queste è senza dubbio la parodontite.

Può essere poi aggravato da carie non individuate (causate anch’esse da una scarsa igiene orale), da infezioni della bocca (come ad esempio il mughetto) e da gengiviti (causata dalla placca sui denti).

L’alito cattivo, inoltre, può essere sintomo di un’infezione al tratto respiratorio superiore (si va dal semplice raffreddore alle sinusiti, dalle adenoidi alle bronchiti, dalle tonsilliti alle polmoniti ed alle faringiti), causato da malattie digestive (per esempio, è ccomune in caso di reflussi gastrici) e di patologie che colpiscono il fegato (epatiti e diabeti).

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