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Trauma dentale: cos’è e come comportarsi

Posted on Febbraio 26, 2018

A cosa ci si riferisce esattamente quando si parla di trauma dentale? Può essere definito tale un evento – peraltro piuttosto frequente – che può riguardare sia i bambini che gli adulti e che, di fatto, identifica un urto, una caduta, un colpo subito a livello dei denti e che provoca danni estetici o funzionali.

Il trauma dentale può avere esiti diversi:

  • Può interessare lo smalto, la dentina o il cemento, e in questo caso si parla di trauma ai tessuti duri del dente
  • Può interessare il tessuto osseo, il legamento o la gengiva, e in questo caso si parla di trauma ai tessuti di sostegno del dente

Esistono moltissime tipologie di traumi dentali, e vengono classificate in base all’esito che vi abbiamo appena illustrato.

Nello specifico, i traumi ai tessuti duri del dente includono:

  • Le frazioni coronali dello smalto, ossia microfratture dello smalto dentale
  • Le fratture coronali semplici, ossia che interessano lo smalto (un esempio può essere il bordo di un incisivo)
  • Le fratture coronali non complicate, ossia che interessano lo smalto e la dentina, ma non la polpa dentale
  • Le fratture coronali complicate, che comportano l’esposizione della polpa del dente
  • Le fratture corono-radicolari, ossia traumi che interessano sia la corona che la radice del dente ma, nei casi più gravi, anche la polpa dentale
  • Le fratture radicolari, ossia che interessano la radice del dente

Per quanto riguarda invece i traumi ai tessuti di sostegno del dente, essi comprendono:

  • La concussione o sublussazione, in cui è presente una leggera mobilità del dente e, talvolta, dolore al tocco
  • La lussazione intrusiva, attraverso la quale il dente viene spinto nell’osso e frattura i processi alveolari. In questo caso, se il dente non riesce a ricollocarsi spontaneamente nella sua posizione originaria sarà necessario un intervento di cosiddetto riposizionamento ortodontico
  • La lussazione estrusiva, in cui si verifica una fuoriuscita parziale del dente dal suo alveolo. In questo caso il dentista potrà riposizionare manualmente l’elemento dentale oppure potrà stabilizzarlo attraverso il cosiddetto “splintaggio”. In alcuni casi sarà invece necessario il riposizionamento ortodontico
  • Le lussazioni laterali, in cui il dente, oltre allo spostamento verticale, subisce anche uno spostamento laterale nel corso del trauma
  • L’exarticolazione, detta anche avulsione completa, che comporta la fuoriuscita completa del dente dal suo alveolo

Cosa fare nel caso di un trauma ai denti

Nel caso in cui venga subito un urto, un colpo o una caduta che ha interessato uno o più elementi dentali è ovviamente necessario agire nel modo corretto e rapido. Se l’incidente ha coinvolto un bambino, a prescindere che il dente colpito sia da latte o definitivo, è importante prima di tutto reagire con tranquillità rasserenando il piccolo: ricordate infatti che i traumi ai denti provocano normalmente ansia, spavento e talvolta anche dolore.

Se il dentino colpito è da latte, il problema non va sottovalutato perché il trauma potrebbe compromettere il dente permanente in formazione. In questo caso si agirà dunque per ridurre al minimo eventuali complicazioni e conseguenze sul dente definitivo: il dentista valuterà l’intervento a seconda della gravità del trauma, e potrà optare per una semplice limatura del dente scheggiato oppure per una terapia canalare al dente colpito.

Nel caso in cui il dente traumatizzato o spezzato sia invece definitivo – e dunque il paziente sia un adolescente oppure un adulto – può essere utile recuperare il frammento che si è staccato e conservarlo in una soluzione acquosa. Non è infatti escluso che il vostro odontoiatra possa procedere a una terapia conservativa che consiste, essenzialmente, nell’adesione del frammento che si è rotto.

Se il dente è stato invece perso completamente, conservatelo nuovamente in soluzione acquosa in modo da non alterare le fibre parodontali e contattate tempestivamente il vostro dentista di fiducia: anche in questo caso, un intervento di reimpianto del dente caduto entro 45 minuti  dal trauma può portare a buone probabilità di successo.

A prescindere dalla tipologia di incidente e dalla soluzione messa in atto dal vostro dentista, la parte traumatizzata dovrà comunque essere tenuta sotto controllo anche successivamente per prevenire, ed eventualmente correggere, eventuali lesioni o danni tardivi.

 

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