Le 10 regole d’oro per la prevenzione parodontale

Il Decalogo IMI EDN  per la prevenzione parodontale e delle patologie di denti e bocca –  a cura del dott Francesco Martelli

La prevenzione della parodontite e delle principali patologie di denti e bocca rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per proteggere la salute orale e il benessere generale dell’organismo. Gengive sanguinanti, infiammazione gengivale, carie, infezioni batteriche e perdita dei denti sono problematiche sempre più diffuse, ma spesso possono essere prevenute grazie a una corretta igiene orale, controlli periodici e diagnosi precoce.

Il Decalogo IMI EDN del dott. Francesco Martelli nasce con l’obiettivo di sensibilizzare pazienti e famiglie sull’importanza della prevenzione odontoiatrica fin dall’infanzia. Dall’igiene orale nei bambini ai controlli specialistici delle gengive, dai test genetici per la predisposizione alla parodontite fino alla prevenzione della peri-implantite e del carcinoma orale, queste 10 regole aiutano a mantenere denti e gengive sani nel tempo.

La parodontite, infatti, non riguarda solo la bocca: numerosi studi evidenziano la correlazione tra infezioni parodontali e patologie sistemiche come diabete, aterosclerosi, osteoporosi e infiammazioni croniche. Per questo motivo, prevenire la malattia parodontale significa prendersi cura della salute di tutto il corpo.

  • Iniziare la prevenzione in età scolare – A 6 anni spuntano i primi molari e avviene la permuta degli incisivi. È fondamentale insegnare ai bambini le tecniche base di igiene orale e un efficace controllo della placca. Va eseguita anche una visita di valutazione ortodontica, prevenzione delle mal occlusioni e/o dei difetti ossei. Scopri come prendersi cura della salute dei denti dei bambini.
  • Controllare con attenzione lo stato delle gengive, dopo l’eruzione dei denti definitivi – Se le gengive sono edematose, arrossate e sanguinanti, sottoporsi a visita specialistica da un parodontologo. Il sanguinamento delle gengive, indipendentemente dalla sua frequenza o entità, è un fortissimo indizio di una parodontite attiva.
  • Effettuare l’igiene professionale almeno ogni 4/6 mesi – La frequenza delle sedute di igiene professionale va correlata, nel caso di bambini, alla loro capacità di spazzolarsi correttamente.
  • Effettuare tempestivamente le sigillature di denti con solchi profondi e recettivi per la carie.
  • Eseguire alla pubertà un test di rischio per la valutazione dei fattori genetici determinanti lo sviluppo della parodontite e, in caso di sanguinamento gengivale,  un test enzimatico.
  • Eseguire un test microbiologico in caso di parodontite clinicamente conclamata – Il test va ripetuto una volta all’anno,  a guarigione avvenuta,  per prevenire le recidive.
  • Sottoporsi al trattamento della parodontite preventivamente ad ogni terapia di implantologia o ricostruzione ossea – Per risolvere l’infezione parodontale non basta eliminare i denti e sostituirli con impianti di titanio. Gli stessi batteri che causano la parodontite colpiscono anche gli impianti, causando la peri-implantite, e la perdita degli stessi.
  • Ridurre le sigarette a non più di 3 o 4 al giorno e abolire sigari e pipe -Il fumo aumenta da 7 a 10 volte il rischio di perdere i denti per la parodontite e le terapie sono meno efficaci in caso di tabagismo, che, inoltre, favorisce l’insorgenza del carcinoma orale.
  • Eseguire controlli medici specifici in caso di diabete, infertilità, aterosclerosi e osteoporosi – Non sottovalutare il ruolo che le tossine e i batteri stessi, che entrano costantemente in circolo, possono giocare in queste patologie. Molte patologie sistemiche anche gravi e/o neoplastiche sono correlate alla parodontite.
  • Rivolgersi ad uno specialista stomatologo in caso di lesioni della mucosa orale gengivale – Il carcinoma orale rappresenta l’1% dei tumori maligni, una biopsia eseguita tempestivamente spesso consente di intercettare la lesione in fase pre-cancerosa.

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